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CYBERSECURITY: CONSAPEVOLEZZA DEI RISCHI

Nonostante Leggi nazionali e europee (GDPR) recenti abbiano potenziato le norme per la tutela dei dati personali riconoscendo i rischi connessi al digitale, rimane all’interno delle Aziende una insufficiente consapevolezza delle minacce informatiche.

Da indagini condotte è emerso quanto solo un dipendente su dieci è pienamente consapevole dei rischi legati alla policy e alle regole della sicurezza informatica a cui è esposta l’Azienda in cui lavora.

Dati non confortanti considerato che, essendo impossibile garantire una sicurezza totale rispetto ai temuti attacchi, il maggior tramite dei disastri informatici resta quello legato al fattore umano.

Distrazione, leggerezza, tempo stringente o solamente l’inconsapevolezza rendono ogni utente il primo complice della stragrande maggioranza degli attacchi informatici; chi attacca, per entrare nei sistemi informatici e reperire dati e informazioni, sfrutta la vulnerabilità “fattore umano”.

Per non renderci ignari complici è indispensabile trasformarci un po’ in “firewall umani” trasformando una nostra potenziale vulnerabilità in una efficace difesa.

Evitiamo alcuni errori comuni quali:

Creare password “deboli” e conservarle in pubblico.

Usare la stessa password per scopi diversi (per applicazioni lavorative e siti di interesse privato come l’accesso all’home banking).

Salvare una password condivisa con un gruppo di lavoro in file su desktop e quindi accessibile dal server o in qualche altra applicazione condivisa.

Cedere alla curiosità di aprire un allegato o accedere ad un link di una e-mail sospetta che ci arriva. Molte e-mail di phishing possono finire nello spam o nella posta indesiderata, ma altre più sofisticate e mirate potrebbero arrivare da persone a noi conosciute. È necessario non sottovalutare ogni incongruenza, seppur minima, riscontrata in una mail o in un sito ben falsificati e dall’apparenza innocui.

Configurazioni del server disordinate. Cambiare sempre la prima password di accesso “di fabbrica”.

Non aggiornare il sistema operativo e le applicazioni, antivirus, software.

Non effettuare frequenti back-up. Tenere un backup dei propri dati è regola fondamentale per preservare la sicurezza della propria vita digitale, in modo da porre rimedio in tempi brevi ad attacchi di hacker.  
 

Siamo a disposizione con consulenze per soluzioni strategiche personalizzate con analisi del rischio, misure di sicurezza, back-up dati, monitoraggio del sistema informativo.

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